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Il sonno

In Mark Strand on 02/02/2015 at 16:38

C’è il sonno della mia lingua
Che parla un idioma che non so mai ricordarmi –
Parole che penetrano nel sonno delle parole
Una volta che vengono pronunciate.

C’è il sonno di un momento
Dentro al prossimo, che prolunga la notte,
e il sonno della finestra,
che muta in vetro l’alto sonno delle piante.

Il sonno dei romanzi che vengono letti non fa rumore
Come pure il sonno dei vestiti sui corpi caldi delle donne.
E il sonno del tuono che accumula polvere sui giorni di sole
E il sonno delle ceneri che persiste molto più a lungo.

Il sonno del vento si sa che colma il cielo.
Il sonno protratto dell’aria chiusa nei polmoni dei morti.
Il sonno di una stanza con dentro qualcuno.
Perfino il sonno ligneo della luna è possibile.

E c’è il sonno che vuole che mi sdrai
E mi modelli sul buio che scende su di me
Come un’altra pelle in cui non verrò mai trovato,
dalla quale non riapparirò più.

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In Paul Léautaud on 10/12/2012 at 08:23

Faceva parte dei miei doveri, quando veniva il mio turno, recarmi al Palazzo per chiedere ai cancellieri di sezione lo stato di questo o di quel processo. Quello della sesta sezione, uno spilungone ridicolo, era particolarmente villano. Un giorno che l’avevo interpellato e lui usava le sue solite maniere, non riuscii a trattenermi: “Potreste ricevere le persone in un altro modo, gli dico. Io mi presento a voi con gentilezza. Rispondete alla stessa maniera. Non sarà qualche metro di lustrini che avete sulle spalle a mettermi in soggezione”. I suoi modi di fare cambiarono. Che differenza dal cancelliere della prima sezione (un personaggio, al Palazzo), un brav’uomo dall’aspetto piuttosto volgare, che, più tardi, ebbe delle storie per malversazioni o imprudenze da lui compiute in veste di curatore giudiziario. Potevamo disturbarlo in ogni momento. Si faceva in quattro per dare le informazioni richieste. Quando sostengo che le persone non irreprensibili sono preferibili alle altre, è perché ne ho fatto l’esperienza. La coscienza del dovere assoluto rende le persone aride, grette, limitate e finisce per farne degli automi esecrabili. Spesso un furfante è un uomo superiore, a disagio in mezzo ai nostri pregiudizi.
Le persone la cui coscienza non è immacolata, dimostrano inoltre una maggiore indulgenza: giudicano gli altri per ciò che essi stessi sono. Le “persone per bene”, rigide nella loro virtù, piatte nella mente e gelide nel cuore, – assolutamente spregevoli.

La verità, vi prego, sull’amore

In Wystan Hugh Auden on 25/08/2012 at 08:57

Dicono alcuni che amore è un bambino e alcuni che è un uccello,
alcuni che manda avanti il mondo e alcuni che è un’assurdità
e quando ho domandato al mio vicino, che aveva tutta l’aria di sapere,
sua moglie si è seccata e ha detto che non era il caso, no.

Assomiglia a una coppia di pigiami o al salame dove non c’è da bere?
Per l’odore può ricordare i lama o avrà un profumo consolante?
È pungente a toccarlo, come un pruno o è lieve come morbido piumino?
È tagliente o ben liscio lungo gli orli?
La verità, vi prego, sull’amore.

I manuali di storia ce ne parlano in qualche noticina misteriosa,
ma è un argomento assai comune a bordo delle navi da crociera;
ho trovato che vi si accenna nelle cronache dei suicidi
e l’ho visto persino scribacchiato sul retro degli orari ferroviari.

Ha il latrato di un alsaziano a dieta o il bum-bum di una banda militare?
Si può farne una buona imitazione su una sega o uno Steinway da concerto?
Quando canta alle feste è un finimondo?
Apprezzerà soltanto roba classica?
Smetterà se si vuole un po’ di pace?
La verità, vi prego, sull’amore.

Sono andato a guardare nel bersò; lì non c’era mai stato;
ho esplorato il Tamigi a Maidenhead, e poi l’aria balsamica di Brighton.
Non so che cosa mi cantasse il merlo, o che cosa dicesse il tulipano,
ma non era nascosto nel pollaio e non era nemmeno sotto il letto.

Sa fare delle smorfie straordinarie?
Sull’altalena soffre di vertigini?
Passerà tutto il suo tempo alle corse o strimpellando corde sbrindellate?
Avrà idee personali sul denaro?
È un buon patriota o mica tanto?
Ne racconta di allegre, anche se spinte?
La verità, vi prego, sull’amore.

Quando viene, verrà senza avvisare, proprio mentre sto frugando il naso?
Busserà la mattina alla mia porta o là sul bus mi pesterà un piede?
Accadrà come quando cambia il tempo?
Sarà cortese o spiccio il suo saluto?
Darà una svolta a tutta la mia vita?
La verità, vi prego, sull’amore.